Un mare di parole
<<Di fronte al mare la felicità è un’idea semplice>> o per lo meno così scrive Jean-Claude Izzo nel suo romanzo ‘Il cuore di Marsiglia’. Eppure per il nostro mare non c’è pace e l’Europa è pronta ad intervenire per rimediare allo stato dei fatti. Siamo ancora a metà 2024 e l’ultimo aggiornamento dell’ANSA riporta al mese di aprile già 167 morti e 324 dispersi nelle acque del Mediterraneo. Secondo i rapporti dell’ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) l’Europa riversa in mare mediamente ogni anno tra le 150 e le 500 tonnellate di macroplastiche e tra le 70 e le 130 di microplastiche. Infine l’abuso della pesca intensiva annienta la fauna marina e arreca gravi danni ai nostri fondali. La cosa peggiore è che tutto ciò non fa più notizia. Ed è forse anche per questo che negli ultimi provvedimenti del Parlamento europeo vi è un’attenzione nuova alla tutela dei mari, alla biodiversità, alla salvaguardia della vita delle persone. Ad aprile 2024, gli eurod...